Ottobre, l’insostenibile cambiamento del mondo

di Trinità Dei Monti - 12 Novembre 2019

Roma, Italia

Ottobre, l’insostenibile cambiamento del mondo

Ottobre bollente

Continua a segnare temperature bollenti il termometro dei fenomeni che, solo nel mese di ottobre, hanno creato correnti di pensiero e followers che, da una parte all’altra del mondo, si sono mobilitati, opposti, uniti, hanno preso una posizione.

Cibernetica

A cominciare dai 50 anni di internet, debitamente festeggiati lo scorso 29 ottobre.
Su questo, noi del Think Tank Trinità dei Monti proponiamo un approfondimento relativo alla cibernetica, leva che attualmente sta mettendo a dura prova la tenuta dei quattro pilastri dell’analisi geopolitica: cultura, economia, difesa e politica. Sosteniamo infatti che il cyberspazio stia catalizzando un cambio di paradigma cruciale tra vecchio e nuovo, contribuendo al collasso del primo ed alla preparazione del secondo.  Aggiungiamo anche che la natura intrinseca della cybernetica la sta rendendo centrale nel dualismo in continua evoluzione tra geopolitica e cyberspazio.

Ottobre green

Diciamo, poi, che ottobre è stato giovane, verde, e “per strada”!
Greta ha posto worldwide, con la brutalità di un pugno nello stomaco, la questione del cambiamento climatico. Ed in questo caso abbiamo assistito alla manipolazione di quella che dovrebbe essere, più di ogni altra, la disciplina scevra da strumentalizzazioni politiche: la scienza. In ogni caso, una bambina di 16 anni ha aperto il vaso di pandora ed il venerdì è diventato in tutto il mondo “friday for future”, un fiume di ragazzini che forse per la prima volta si sono resi conto che la vita che vivranno dipende anche da loro. Insomma, voglia di partecipazione, per ogni dove.
Anche in questo caso noi ci siamo con un pezzo che analizza il ruolo di leader globale nella lotta contro il cambiamento climatico che l’Unione Europea potrebbe potenzialmente esercitare, finalizzato al raggiungimento delle emissioni 0 entro il 2050. Ciò vuol dire un grande impatto in termini di trasformazione dell’industria energetica che dovrà puntare su tutto ciò che è rinnovabile. Questo segmento di settore sarà supportato rispetto a quello che non si allineerà agli obiettivi della Unione Europea.

Omaggio a Chirac

In questo ultimo mese, la Storia ha subito un grande “smacco”: lo scorso 26 settembre è morto Jaques Chirac presidente della Francia dal 1995 al 2007. A 86 anni, ci ha lasciato uno dei più rappresentativi politici francesi del dopoguerra. Una lucida analisi sulla caratura del personaggio politico e su quanto abbia inciso nella costruzione della cattedrale comune dell’Europa.
Altro ancora abbiamo in serbo per voi.
Vi lascio alla lettura per scoprirlo.
Cristiana Montani Natalucci

Direttore Responsabile
Think Tank Trinità dei Monti

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