La Rivoluzione degli Investimenti ESG

di Young Think Tanker - 30 Giugno 2021

 From Rome, Italy

Introduzione

Negli ultimi anni il mondo finanziario ha subito una vera e propria rivoluzione, vista l’emergenza climatica. Il settore degli investimenti sostenibili, che fino a pochi anni fa rappresentava una nicchia ed era appannaggio di pochi investitori “etici”, oggi è, invece, in forte crescita.  Gli investimenti cosiddetti ESG (Environmental Social Governance) non solo risultano una necessità, ma quasi un obbligo dal quale è difficile sottrarsi visto il forte shift degli investimenti in questa direzione. Decidere oggi di tenere in considerazione questi aspetti al momento della costruzione di un portafoglio non è più solamente un fattore etico, ma un’opportunità. 

In tal senso, infatti, dobbiamo sempre ricordare che una società non è obbligata ad aderire a criteri di valutazione ESG, a meno che non ci sia una normativa nazionale o sovranazionale che ne imponga l’adozione.

 

Ma cosa significa ESG?

Come anticipato nelle righe precedenti, ESG è l’acronimo di Environmental, Social, Governance. Quando si parla di ESG si intende in primo luogo un approccio regolamentato, volto alla valutazione delle aziende dal punto di vista del rispetto ambientale e del territorio, delle politiche con un impatto sociale e degli aspetti volti alla buona amministrazione dell’impresa stessa. 

Come risulta evidente, quindi, un’analisi ESG su un’azienda va a valutare aspetti non finanziari, che, però, possono avere delle ripercussioni importanti sui risultati, qualora venissero adottati dall’azienda in questione. 

Dunque, i criteri ESG hanno lo scopo di valutare l’impatto ambientale, sociale e di governance delle compagnie, le quali hanno sempre maggior interesse a mettere in evidenza la loro sostenibilità e le loro politiche aziendali.

Analizzando singolarmente i tre criteri di valutazione avremo:

 

Il Rating di ESG

Il rating di ESG, anche definito di sostenibilità, è uno strumento di informazione dei mercati finanziari, che ha l’obiettivo di fornire all’investitore una valutazione sintetica di un’azienda per quanto concerne gli aspetti in tema di rispetto ambientale, sociale e di governance.

Come i classici rating creditizi, anche quello ESG tiene conto di una serie di dati qualitativi e quantitativi traducendoli, in seguito ad analisi, in un indicatore unico di sintesi. La sua finalità principale è quella di dare un’indicazione agli investitori, affinché questi possano effettuare al meglio le loro scelte di investimento.

Tale indicatore sintetico viene elaborato da società indipendenti che devono evitare ogni tipo di conflitto di interesse con la compagnia soggetta ad analisi. Ogni agenzia di rating traduce le sue analisi quali-quantitative in un indicatore di rating, utilizzando spesso metodologie e scale di misura diverse. 

Questa informazione addizionale, rispetto a quelle classiche finanziarie, vengono debitamente processate ed incorporate nel processo di asset allocation dell’investitore.

È necessario sottolineare però, che i parametri ESG non sono sempre uguali, ma variano a seconda del settore, poichè devono essere debitamente tarati. In tal senso è del tutto evidente che una società petrolifera non potrà essere analizzata con gli stessi parametri di una società di energie rinnovabili. Quindi, in seguito ad un processo di riparametrizzazione dei criteri, può capitare di avere una società del settore petrolifero con un rating ESG più alto di una operativa nelle società rinnovabili.

 

Investimenti ESG 

Un investimento può essere considerato sostenibile quando questo è in grado di creare valore e performance positive sia per l’investitore, che per la società che ha deciso di integrare le analisi finanziarie tradizionali, con quelle di tipo ESG.

L’attenzione per questi aspetti è notevolmente aumentata negli ultimi anni e le compagnie che favoriscono azioni a favore dei parametri Environmental, Social e Governance vengono premiate, sia dai consumatori che dagli investitori. A tal proposito, c’è da dire che la scelta di molte società di seguire questo trend non sempre è puramente etico, ma talvolta ha l’obiettivo unico di ottenere un’opinione positiva da parte del pubblico esterno.  

I fattori che maggiormente influenzano gli investitori verso strumenti finanziari ESG sono:

Gli investimenti ESG, inoltre, possono avere anche un ruolo fondamentale all’interno di un portafoglio per ottimizzare la gestione dei rischi. Un investitore che include all’interno del processo di asset allocation i principi ESG è in grado di valutare altri aspetti oltre quelli classici finanziari, che non sono trascurabili. Includendo questi criteri di sostenibilità si ha una visione più completa dello strumento finaziario. Queste informazioni addizionali possono essere categorizzate come:

La possibilità di entrare in possesso di queste informazioni è fondamentale per l’investitore, affinché possa allocare le risorse a sua disposizione in maniera più efficiente possibile su quelle imprese che calcolano e monitorano questa tipologia di rischi e si adoperano al meglio per evitarli.

 

Rischi per le società di adottare parametri ESG 

L’attenzione da parte delle società per i parametri ESG, però, ha come conseguenza quella di effettuare scelte strategiche differenti. Lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi/operativi, processi ed analisi espone ovviamente le aziende a dei rischi. Un processo di transizione e di cambiamento così radicale è infatti uno dei rischi principali a cui si sottopongono le compagnie che decidono di intraprendere questo tipo di percorso;  ciò perché non tutte le aziende sono attrezzate adeguatamente in termini di risorse umane, economiche e di infrastrutture. 

In alcuni casi, infatti, l’integrazione di tali parametri all’interno dei processi aziendali possono addirittura rivelarsi controproducenti, comportando anche riduzioni dei profitti.

È importante, quindi, che le aziende valutino bene le risorse interne e l’abilità oltre che l’adattabilità dei dipendenti, al fine di comprendere se l’adozione di tali criteri sia praticabile e porti effettivamente dei benefici. 

Inoltre non va sottovalutato il rischio reputazionale; è bene, quindi, che la società porti avanti iniziative che siano in linea con l’identità aziendale, dalla quale è bene non distaccarsi mai troppo.

 

Le normative Europee di riferimento

L’Unione Europea spinge per incentivare l’investimento in strumenti finanziari sostenibili, con l’obiettivo di avere un ruolo in prima fila sul tema della sostenibilità. In tal senso la Commissione Europea ha sentito la necessità di garantire che qualsivoglia iniziativa strategica in ambito economico tenga in considerazione obiettivi e aspetti in tema di sviluppo sostenibile; più nello specifico nel 2018 ha lanciato un piano d’azione per finanziare la crescita sostenibile, prendendo ispirazione dall’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU).

Nel 2014 è stata approvata la prima direttiva europea che obbliga le società di pubblico interesse, con più di cinquecento dipendenti, a fornire informazioni non finanziarie riguardanti:

Come già detto l’Unione Europea si è posta come traguardo quello di rendere i flussi finanziari compatibili con tali obiettivi di sostenibilità. Il problema, fino al 2019, era che senza una normativa centrale e armonizzata a livello europeo si sarebbero potute adottare misure differenti in ciascun Stato dell’Unione comportando distorsioni pericolose. Per superare questa criticità il 27 novembre 2019 il Parlamento Europeo ed il Consiglio hanno adottato il Regolamento (UE) 2019/2088 relativo all’informativa e alla trasparenza sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari. Esso mira ad omogeneizzare le informazioni verso gli investitori circa i rischi i rischi di sostenibilità e in merito alla promozione di fattori ESG nelle attività di investimento. 

Nello specifico, con l’entrata in vigore di tale regolamento, i fornitori di prodotti finanziari, nonché i consulenti finanziari, saranno tenuti alla trasparenza:

 

Bibliografia

Abate D.D., T. Anna, Artigna & Partners ( 8 Gennaio 2020), La Trasparenza sulla Sostenibilità nel Settore dei Servizi Finanziari e nel Nuovo Regolamento (UE) 2019/2088, dirittobancario.it http://www.dirittobancario.it/news/finanza/la-trasparenza-sulla-sostenibilita-nel-settore-dei-servizi-finanziari-nel-nuovo-regolamento-ue-20192088

Carbone F. (11 Giugno 2021), Investimenti ESG, la Guida per Iniziare, FxEmpire. https://www.fxempire.it/education/article/investimenti-esg-la-guida-per-iniziare-176496

Casalinuovo F. (15 Giugno 2021), Investimenti ESG: Cosa sono e perché il green è un buon affare, Donna Moderna News. https://www.donnamoderna.com/news/i-nostri-soldi/investimenti-green-esg

Commissione Europea, Comunicazione Orientamenti sulla Comunicazione di Informazioni di carattere non finanziario: Integrazione Concernente la Comunicazione di Informazioni Relative al Clima (2019/ C 209/ 01).

D’Angerio V. (6 Maggio 2021), FInanza Sostenibile, la Rivoluzione ESG sta Cambiando i Prodotti di Investimento, Il Sole 24 Ore. https://lab24.ilsole24ore.com/green-generation/finanza-sostenibile-la-rivoluzione-Esg-sta-cambiando-i-prodotti-di-investimento.php

Redazione QuiFInanza (22 Gennaio 2021), Cosa sono i Criteri di Environmental, Social and Governance, QuiFinanza. https://quifinanza.it/green/esg-cose-significato-sostenibilita/453104/

Redazione Advisor Professional (4 Giugno 2021), Il Nuovo Trend degli investimenti a Impatto, Advisor Professional. https://professional.advisoronline.it/risparmio-gestito/60535-il-nuovo-trend-degli-investimenti-a-impatto.action

Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento Europeo e del Consiglio.

Romero S., Jeffers A. E., Lin B., Aquino F., De Gaetano L., Using ESG Ratings to Build a Sustainability Investing Strategy.

 

Autore dell’articolo: Francesco Fazzi, expert in Economics and Financial Markets of the Think Tank Trinità dei Monti. BA in Financial Markets at University Tor Vergata of Rome. MSc. in Finance and Banking at University Tor Vergata of Rome. Master in Big Data for Business at University Tor Vergata of Rome, Executive Master in Risk and Governance at Luiss Business School.

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Nota della redazione del Think Tank Trinità dei Monti

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