Elezioni in Nigeria: una nuova opportunità per Buhari?

di Aurelia D'Ambrosio - 23 Aprile 2019

 from Naples, Italy 

   DOI: 10.48256/TDM2012_00031

Le elezioni in Nigeria, previste per il 16 febbraio scorso e rinviate al 23, hanno visto trionfare nuovamente Muhammadu Buhari.

Le precedenti elezioni

Buhari, aveva già guidato un governo militare dal 1983 al 1985 e, dopo essere stato sconfitto nel 2007 e 2011, nel 2015, in occasione delle elezioni presidenziali tenutesi per la prima volta dal ritorno alla democrazia nel 1999, il suo All Progressive Congress era riuscito ad ottenere il 53,95% delle preferenze contro il 44,96% del Presidente uscente Goodluck Jonathan. (9)

Lo sfidante

Quest’anno la sfida per la presidenza era stata raccolta da Atiku Abubakar, 72 anni, uno degli uomini più ricchi della Nigeria e già vicepresidente tra il 1999 e il 2007 durante i due mandati di Olusegun Obasanjo. Il candidato ha fatto dello slogan “Let’s get Nigerians working again” il suo cavallo di battaglia, puntando molto sulla promessa di creare nuovi posti di lavoro. Del resto, è uno degli imprenditori nigeriani di maggior successo. Petroliere con aziende nel campo della telecomunicazione, ha dato lavoro a diverse migliaia di persone. Tuttavia ciò non è bastato per garantirgli la vittoria. D’altronde, le accuse mosse dagli USA su un presunto passaggio di fondi illegali e il suo opportunismo politico (è infatti passato dall’ APC al partito di opposizione PDP in vista delle elezioni) hanno in parte minato la credibilità della sua candidatura. (11)

Il candidato da battere

Nonostante la vittoria, anche la figura di Buhari non sembrava essere immacolata. Nel 2015 aveva promesso ai nigeriani che avrebbe spazzato via la corruzione, combattuto strenuamente il terrorismo e migliorato le condizioni economiche del paese. Ma non sono bastati una scopa di saggina (simbolo del suo partito), una forte formazione militare, gli investimenti in agricoltura e infrastrutture e l’aumento della produzione petrolifera nel sud del Paese a consentirgli di rispettare pienamente le promesse. A ciò va aggiunta la preoccupazione per le sue condizioni di salute che lo hanno portato per ben due volte a dover lasciare il Paese durante il precedente mandato e che potrebbero essere foriere di nuova instabilità. (3) (4)

Il rinvio delle elezioni

Ciò che però ha generato maggiore scetticismo tra gli elettori nigeriani è stata la proroga delle elezioni. Non è infatti la prima volta che le elezioni in Nigeria vengono rinviate. Era già successo nel 2011 e nel 2015, con rinvii di alcuni giorni. In particolare, la situazione nel 2015 era tanto critica da spingere il governo a chiudere le frontiere per timore di ingressi clandestini volti a minare il risultato del voto.

Durante questa tornata sembrerebbe però che il problema sia stato di diversa natura. La Commissione elettorale nazionale indipendente (Inec) ha giustificato la decisione del rinvio attribuendone la necessità a ritardi nel trasporto dei materiali elettorali. Le cattive condizioni climatiche ne avrebbero infatti impedito l’arrivo in numerose località e gli incendi di tre antenne di connessione locali avrebbero costretto la commissione a ristampare schede elettorali e documenti. Tuttavia bisogna sottolineare anche come non siano mancati gravi episodi di vandalismo e di vera e propria violenza come gli attacchi terroristici a Maiduguri, capitale dello stato di Borno, e a Geidam, nello stato di Yobe, che avrebbero provocato diverse vittime e sarebbero da attribuire agli estremisti islamici di Boko Haram.  (2) (6)

Un processo di democratizzazione in corso

In uno Stato come la Nigeria, con una popolazione crescente (secondo le previsioni nel 2050 sarà il terzo più popoloso dopo Cina e India) e una delle economie più solide del continente africano, è di importanza fondamentale mantenere e consolidare una forma di governo democratica. In quest’ottica le elezioni dello scorso 23 febbraio hanno rappresentato un successo. Per la prima volta infatti a scontrarsi non sono stati due leader di aree geografiche differenti o di diverso credo religioso. Sia Buhari che Abubakar sono infatti musulmani del Nord appartenenti all’etnia yoruba. L’alternanza “geografica” è stata dunque sostituita per la prima volta da un’effettiva alternanza di carattere democratico.

Questo elemento non va sottovalutato. La ristrutturazione di un’alternanza democratica è infatti un fattore chiave nel processo di stabilizzazione e crescita dell’economia nigeriana. Una maggiore stabilità equivale alla possibilità di una visione politica sistemica che possa essere in grado di combattere la corruzione interna e restituire all’esterno l’immagine di un Paese capace di trainare l’economia africana. Non solo. Nel Paese ci sono diversi interessi occidentali, soprattutto nel settore petrolifero ed estrattivo. Ma anche Stati Uniti e Cina sono coinvolti direttamente nell’esito delle elezioni in Nigeria, essendo rispettivamente, secondo e primo importatore di Abuja. (8)

Una seconda opportunità per Buhari

Stando al Financial Times, in passato molto critico nei confronti dell’operato di Buhari,  questa potrebbe essere un’eccellente seconda occasione per il Presidente di riuscire a rispettare gli impegni presi già nel 2015. Come si legge sul quotidiano londinese infatti:“Nigeria should be Africa’s economic motor. Too often it looks more like a country teetering on the edge. In his second presidential term, Mr Buhari has a chance to silence his critics. With decent policies and effective implementation, he can stop the rot and lay the basis for a better future. If he can do that, he can yet salvage his reputation. If not, he will go down in history as a general who should have stayed in his barracks.” (7)

Conclusioni

L’auspicio è dunque che nei prossimi 4 anni la Nigeria possa compiere un passo importante nella risoluzione di alcune problematiche endemiche che ne compromettono il pieno sviluppo. Nel frattempo, non si può ignorare la formazione di nuovi movimenti politici. Tra questi c’è il “Not too young to run” già intenzionato a concorrere alle elezioni del 2023. In un Paese dove l’età media è di circa 18 anni e in cui l’area tech è in grande sviluppo, i giovani, comprensibilmente, non si sentono più rappresentati da una classe politica  anagraficamente e governativamente vecchia. (12) (13)

I prossimi anni ci diranno dunque se Buhari sarà in grado di preparare il terreno per questa ventata di novità che è pronta ad investire la Nigeria o se rimarrà ancorato ad una gestione del potere che in passato non ha raccolto i frutti sperati.

 

SITOGRAFIA

  1. G. Pigatto, A. Viscardi – Il caos delle elezioni in Nigeria, YouTrend 16 febbraio 2019

https://www.youtrend.it/2019/02/16/il-caos-delle-elezioni-in-nigeria/

  1. Il Post – In Nigeria hanno rinviato le elezioni, Il Post 16 febbraio 2019

https://www.ilpost.it/2019/02/16/nigeria-elezioni-rinviate/

  1. L. Lamperti – Elezioni Nigeria:in ballo il futuro dell’Africa tra petrolio,terrorismo e clan, Affari Italiani 16 febbraio 2019

http://www.affaritaliani.it/politica/geopolitica/elezioni-nigeria-boko-haram-candidati-risultati-urne.html?refresh_ce

  1. L. Bagnoli – Elezioni Nigeria: politiche alle prese con petrolio e corruzione, Osservatorio Diritti 18 febbraio 2019

https://www.osservatoriodiritti.it/2019/02/18/elezioni-nigeria-2019/

  1. Africa Rivista – Nigeriani al voto nonostante le difficoltà. Ora il conteggio, Africa RIvista 24 febbraio 2019

https://www.africarivista.it/nigeriani-al-voto-nonostante-le-difficolta-ora-il-conteggio/136481/

  1. Africa Rivista Nigeria – L’Inec spiega il rinvio del voto. Candidati chiedono “calma”, Africa Rivista 17 febbraio 2019

https://www.africarivista.it/nigeria-linec-spiega-il-rinvio-del-voto-i-candidati-chiedono-calma/136210/

  1. Sahara Reporters – Financial Times: Buhari Could Go Down In History As A General Who Should Have Stayed In His Barracks, Sahara Reporters 9 marzo 2019

http://saharareporters.com/2019/03/09/financial-times-buhari-could-go-down-history-general-who-should-have-stayed-his-barracks

  1. G. CarboneElezioni in Nigeria: prova di maturità per la più grande economia della regione, ISPI online 13 febbraio 2019

https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/elezioni-nigeria-prova-di-maturita-la-piu-grande-economia-della-regione-22255

  1. infoMercatiEsteri – Politica Interna Nigeria

http://www.infomercatiesteri.it/politica_interna.php?id_paesi=23

  1. BBC –  Nigeria election 2019: Atiku Abubakar challenges Muhammadu Buhari, BBC news 23 febbraio 2019

https://www.bbc.com/news/world-africa-47242168

  1. BBC – Muhammadu Buhari, Nigeria’s ‘new broom’ president in profile, BBC news 27 febbraio 2019

https://www.bbc.com/news/world-africa-12890807

  1. BBC – Does Nigeria’s ‘generation democracy’ want to vote?, BBC news 10 febbraio 2019

https://www.bbc.com/news/world-africa-47122192

  1. Statistics on nigerian population

https://www.statista.com/statistics/382229/average-age-of-the-population-in-nigeria/

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Autore dell’articolo*: Aurelia D’Ambrosio, esperta di Africa del Think Tank Trinità dei Monti; Dott.ssa in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Napoli, Italia. Attualmente Studentessa di Relazioni e Istituzioni dell’Asia e dell’Africa presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Napoli, Italia.

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