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Pier Luigi Celli

Scrittore e Saggista

Laureato in Sociologia all’Università di Trento, ha maturato significative esperienze come responsabile della gestione, organizzazione e formazione delle risorse umane in grandi gruppi, quali Eni, Rai (di cui è stato direttore generale dal 1998 al 2001), Omnitel, Olivetti ed Enel.

Dopo aver ricoperto ruoli fondamentali nella fase di start-up di nuove attività per la telefonia mobile – Wind e Omnitel – è stato, per un breve periodo, alla guida di Ipse 2000, società di telefonia per l’UMTS.

Il 30 novembre 2009 è stato autore di una discussa lettera indirizzata al figlio Mattia e pubblicata sul quotidiano La Repubblica, in cui invitava il figlio a lasciare il paese e cercare fortuna altrove. Tale lettera è stata ripresa anche da Giorgio Napolitano.

Lasciato l’incarico, che ha tenuto per otto anni, di direttore generale della “Libera università internazionale degli studi sociali Guido Carli“, è diventato Senior Advisor dell’Amministratore Delegato di Unipol e poi dell’Amministratore Delegato di Poste Italiane.

Membro del Consiglio di Amministrazione di La Perla e Illy, dove fa parte anche del Comitato Esecutivo.

Tra le sue opere:

  • L’impresa“, prefazione di Franco Tatò, Milano, Sperling & Kupfer, 1993.
  • Passioni fuori corso“, prefazione di Giuliano Ferrara, Milano, Mondadori, 2000.
  • Breviario di cinismo ben temperato“, presentazione di Domenico De Masi, Roma, Fazi, 2002.
  • Comandare è fottere: manuale politicamente scorretto per aspiranti carrieristi di successo“, Milano, Mondadori, 2008 (ed. “Oscar bestsellers” 2010).
  • La generazione tradita: gli adulti contro i giovani“, Milano, Mondadori, 2010.
  • Il cuore ha le sue ragioni“, Milano, Piemme, 2011.
  • L’impresa vista dai perdenti“, Reggio Emilia, Aliberti, 2011.

Partecipazioni
Discutere

2018/03/12

Comandare è (ancora) fottere?