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Giuseppe Tesauro

Presidente emerito della Corte Costituzionale, già Presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Giuseppe Tesauro nato a Napoli il 15 novembre 1942, è un giurista e accademico italiano.

Il 4 novembre 2005 è stato nominato giudice alla Corte costituzionale dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Ha giurato il 9 novembre 2005.

Il 30 luglio 2014 è stato eletto Presidente della Corte costituzionale con 7 voti su 13 votanti ruolo ricoperto sino al 9 novembre 2014

Il 16 dicembre 1997 è scelto dai presidenti di Camera e Senato, Luciano Violante e Nicola Mancino, come Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato per sette anni a decorrere dal primo gennaio 1998. Durante la sua gestione, l’Autorità di controllo sulla concorrenza ha sfidato monopoli e oligopoli consolidati e sollecitando liberalizzazioni nei settori protetti. Il Presidente Tesauro si è impegnato personalmente nella lotta ai cartelli tra imprese assicurative nonché tra le industrie del tabacco

Avvocato cassazionista, ha esercitato la sua attività presso lo studio legale Carnelutti, uno dei più noti della capitale italiana. Dal 1987 Tesauro è stato membro del Consiglio del contenzioso diplomatico della Farnesina. Nel settembre 1988, è stato nominato Avvocato Generale presso la Corte di giustizia delle Comunità europee, subentrando nella sede lussemburghese ad un altro italiano, Federico Mancini, nominato in quell’occasione giudice.

Dal 31 marzo 2016 al 25 giugno 2018 è stato Presidente di Banca Carige.

Laureato in giurisprudenza all’Università di Napoli nel 1964, ha ricevuto il titolo di dottore honoris causa in giurisprudenza dell’Università Paris II Panthéon-Assas nel 2004

Nel 1982, Tesauro è nominato Direttore dell’Istituto di diritto internazionale della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università “La Sapienza” di Roma, dove ha anche svolto la funzione di direttore della scuola di specializzazione sulle Comunità europee dal 1984.

Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. «Di iniziativa del Presidente della Repubblica» 24 aprile 2001